Siamo pronti per l’ultima gara dell’anno! Nei giorni 17 e 18 Novembre l’IBR Padova sarà teatro di una competizione particolare, diversa, che si propone come primo obiettivo il divertimento e la soddisfazione dei partecipanti, pur mantenendo un grado di professionalità più alto possibile. Già iscritti e confermati due campioni di livello internazionale come Elliott Boots e Robert Batlle, che hanno scelto questa competizione per ultimare la preparazione in vista dell’imminente campionato del Mondo di inizio Dicembre in Argentina, oltre alla quasi totalità dei più veloci piloti italiani. Queste le caratteristiche della gara:

  • Format disposto su due giorni, con possibilità di correre solo nella giornata di Domenica
  • Ricchi premi di natura modellistica messi in palio, ad estrazione tra i piloti non ufficiali, dalle ditte BBF Models (gomme Beta e differenziali BBF), BittyDesign (Carrozzerie – con la possibilità, se l’estratto sarà un possessore LOSI, di ricevere in ANTEPRIMA MONDIALE la nuova carrozzeria FORCE per la 8ight 2.0), FTTech (3 kit di oli siliconici), Roga (12 bottiglie di miscela da 1 litro) e Runner Time (12 bottiglie di miscela da 1 litro)
  • Premi ad estrazione fra tutti i partecipanti offerti da Radiosistemi (2 pacchetti viaggio) e GRP (50 bottiglie di vino)
  • Premiazione finale a cura di Maugrafix
  • Gara sprint ad eliminazione del Sabato sera denominata “FGS (Fast Guys Shootout)” disputata tra i migliori 12 di ogni categoria dopo le prime 2 manches di qualificazione, con premi interamente sponsorizzati da BittyDesign per i primi 3 classificati
  • LCQ (Last Chance Qualifier), ossia una gara sprint in cui gli esclusi dalle semifinali si danno battaglia in 10 minuti mozzafiato per l’ultima posizione in griglia nella finalissima.
Ricordiamo che per l’occasione sarà adottato il regolamento EFRA e pertanto sarà TASSATIVAMENTE VIETATO applicare additivi nell’ambiente BOX, questo al fine di preservare la buona qualità dell’aria che respireremo nei due giorni.
Iscrizioni sul sito www.ibr-padova.it
“From Racers to Racers”

Nuova versione per una delle pistole da rifornimento più funzionali del mercato: oltre ad un’impugnatura spostata verso il bocchettone di uscita, mentre proprio il terminale è stato accorciato così da non rubare volume al carburante e permettere l’entrata del quantitativo massimo possibile di miscela all’interno del serbatoio.

Da VP-Pro arriva la notizia dei nuovi ceppi frizione, prodotti dalla ditta cinese fresando una nuova lega di alluminio, più resistente rispetto a quella utilizzata nella versione precedente. Disponibili con 2 diverse masse (RS-502 e RS-502H), i ceppi arrivano corredati di rondelle antisfregamento e tre set di molle di diversa durezza.

Mese ricco di novità in casa DT Racing, anche grazie al notevole slancio dato dalla conquista del titolo italiano da parte di Davide Tortorici. Iniziamo proprio da una versione speciale del già conosciuto Bliss F5 Buggy, che si contraddistingue per la scritta sulla testata atta proprio a celebrare la vittoria del campionato da parte del pilota toscano.

Oltre all versione celebrativa del motore campione d’Italia, DT presenta anche la sua linea di borse/trolley: oltre ad una borsa per la radio, troviamo due borsoni dotati di funzionali rotelle e cassetti estraibili in due differenti misure.

Infine, è ora disponibile il nuovo additivo per offroad, sviluppato in collaborazione proprio con Davide Tortorici, in un pratico flacone da 150 ml.

Picco organizza, in collaborazione con Badmodel, il trofeo dedicato al suo brand  che si terrà il 4 Novembre sul bellissimo tracciato di Scarlino, nella provincia di Grosseto.

“Davide Tortorici conquista la seconda piazza alla 4° prova del Campionato Italiano a Giardini Naxos, e si aggiudica il titolo di Campione d’Italia 2012 con auto Mugen, motore Bliss e gomme Vp-Pro. Il nuovo motore Bliss F5 si è dimostrato un motore molto veloce ed affidabile, al debutto nella categoria è già campione!!!”

Reds Racing presenda il suo nuovo sistema di frizione e campana, interamente prodotto in Italia sfruttando i migliori materiali disponibili. La frizione è una classica tre ceppi in Ergal, mentre le molle sono ottenute da fili di acciaio armonico e sono disponibili in tre diversi spessori (0.9mm, 1mm e 1.1mm). La manutenzione e la sostituzione degli elementi di contatto sono facilitati dal sistema “One Touch”, che consente il montaggio del gruppo senza dover ricorrere a strumenti, applicando una semplice pressione al tappo superiore con gli elementi in posizione chiusa.

Dopo le dichiarazioni di Mimo Corsini e di Graziosa Barchi, è momento di pubblicare la lettera aperta a mia firma che sarà girata a tutti i media che avranno intenzione di pubblicarla. E’ una lettera pesante, sicuramente pregna di significato e che è stata scritta dopo lunghe riflessioni, e dopo aver lasciato calmare i sentimenti forse fin troppo forti che si accavallavano nella mia testa. La delusione che traspare dal mio scritto è nulla in confronto a quella che ho dovuto realmente sopportare, ma credo che queste parole, ponderate e significative, riescano a spiegare come ci si senta nella mia posizione:

E’ con estrema tristezza, delusione e sconforto che mi accingo a scrivere queste riflessioni che, tuttavia, non posso evitare di esprimere all’AMSCI ed a tutti i modellisti. Questo è il mio sedicesimo anno di iscrizione alla nostra associazione, in quanto la mia prima tessera AMSCI risale al lontano 1997. Nel corso di questi 16 lunghi anni ho avuto modo di conoscere diverse gestioni e diverse composizioni del direttivo, e sarò onesto nel dire che ho sempre considerato la “gestione Cairo” la migliore che avessi mai esperito. Purtroppo, però, nel corso degli ultimi anni le delusioni si sono accumulate, e addentrandomi maggiormente nell’ambiente – avendo mio padre nel direttivo e avendo rappresentato la nostra federazione in due EFRA Annual General Meetings – mi sono reso conto da un lato di quanto difficile e impegnativo sia mandare avanti una pur semplice associazione, e dall’altro di quanto in disaccordo mi sia trovato con le decisioni del direttivo in diverse occasioni. Durante la mia lunga militanza nelle competizioni ufficiali ho avuto la fortuna di rappresentare l’AMSCI e la mia Nazione in quattro Campionati Europei B, quattro Campionati Europei A e un Campionato del Mondo come pilota, oltre che in un Campionato Europeo B come Team Manager; ho inoltre preso parte a tutti i campionati italiani fuoristrada svolti dal 2004 ad oggi; ho sempre appoggiato le scelte del direttivo, dei direttori di gara e degli “ufficiali” AMSCI anche nei momenti in cui non concordavo con le loro decisioni, a causa del grande rispetto che ho sempre nutrito verso le istituzioni e che fa parte del mio retaggio culturale. Tuttavia non riesco a tollerare né ad ignorare gli incresciosi avvenimenti accaduti nel corso dell’ultimo periodo, ed in particolare quelli riguardanti l’ultima prova di Campionato Italiano 2012, svolta su una pista completamente fuori norma. Sin dall’assegnazione della gara all’organizzatore di Giardini Naxos mi sono trovato in completo disaccordo con le scelte dell’AMSCI, in quanto assegnare la gara conclusiva di un campionato italiano ad una pista inesistente è da una parte un rischio notevole, e dall’altra, a mio personalissimo avviso, una mancanza di rispetto verso tutti quei gestori di piste che cercano di nascere e crescere nel rispetto delle giuste tempistiche, e che ogni giorno lavorano duramente per cercare di migliorare il proprio impianto. Credo tutti ormai siano a conoscenza dei fatti avvenuti, ma quello che sento il bisogno di aggiungere alla mera cronaca dei fatti sono le sensazioni che mi sono trovato a provare. Pur essendo nel giusto, mi sono sentito accusato dalla stessa associazione che avrebbe dovuto invece tutelare me ed il rispetto delle regole. Voglio sorvolare sull’atteggiamento di sufficienza e di arroganza tenuto dai gestori dell’impianto, in quanto non è a loro che è rivolto questo scritto, ma quello che credo sia stato davvero grave è che sono stato visto come un piantagrane, come un guastafeste, e come un problema, proprio da quell’istituzione a cui ho creduto di dare un’opportunità per ristabilire – almeno in parte – la propria credibilità. Ho visto calpestare un regolamento e ho visto cercare scappatoie allo stesso proprio dalle persone che dovrebbero imporne e garantirne il rispetto. Mi sono sentito dare del rompiscatole (tanto per usare una versione edulcorata dei termini usati contro di me) e mi sono sentito dire che “se l’anno prossimo non mi iscrivo chissenefrega, un rompi…scatole in meno”, proprio da quelle persone che, secondo lo statuto dell’AMSCI, si propongono di svolgere un’attività promozionale e favorevole all’aumento del movimento. Proprio io, che altro non ho fatto che richiedere, come mio diritto, l’applicazione del regolamento. Lo stesso regolamento che mi porta a tenere la capienza del mio serbatoio di 2cc inferiore al limite, lo stesso regolamento che in passato mi ha visto squalificare per un MILLIMETRO di alettone sporgente dalla mia carrozzeria. Quello che mi ferisce è proprio questa mancanza di tutela nei confronti di un associato che ha sempre, e dico sempre, nutrito un profondo rispetto per le regole e per l’associazione. Rispetto che ormai è andato perso per sempre, dopo esser stato visto come un “nemico dello sport” e soprattutto dopo aver visto, letto e sentito le dichiarazioni secondo cui i responsabili di tutto l’accaduto godono ancora della FIDUCIA del responsabile di sezione. Rispetto che ho perso anche a causa degli evidenti conflitti di interessi che troppo spesso, a mio modesto avviso, influenzano pesantemente le decisioni prese dal direttivo. Rispetto che ho perso perchè, pur di giustificare i propri collaboratori, il responsabile di sezione ha messo i loro comportamenti sullo stesso piano di quelli di un pilota durante una concitata fase di gara. Tutto questo, signori, è per me inaccettabile, e da questo sdegno scaturisce la mia decisione di non partecipare ad alcuna competizione svolta sotto l’egida dell’AMSCI finchè la composizione del direttivo non sarà diversa, e finchè la chiarezza ed il rispetto delle regole non avranno, come è giusto che sia, la priorità su qualsiasi altro tipo di interesse.

Riccardo Acciari

Dopo le recentissime esternazioni di Mimo Corsini, rappresentante della Radiosistemi nell’ambito delle competizioni, arriva quasi a fargli da eco la dichiarazione della Novarossi, che attraverso le parole della propria amministratrice Graziosa Barchi prende una posizione precisa nei confronti dell’AMSCI:

Comunicazione Novarossi , fonte Ecomodel.it

Ad ecomodel con preghiera di pubblicazione, in copia a Roberto Cairo e, virtualmente, a tutti i modellisti del settore.

Considero gravissimi i fatti avvenuti durante le ultime gare di Campionato Italiano, fatti che sono comunque soltanto l’ultima goccia che ha fatto traboccare un calice che si stava colmando, pur lentamente, da anni.
Pertanto vorrei ufficializzare che non intendo in alcun modo appoggiare le future competizioni svolte sotto il controllo dell’AMSCI fino a che i comportamenti e la filosofia sportiva della stessa non vorrà adeguarsi a quelle che sono le finalità statutarie dichiarate cioè “promuovere, sviluppare e divulgare” e quindi avvicinare e non allontanare, come sta avvenendo, i modellisti del settore.
Mi auguro quindi che il prossimo organico sia composto da persone che vogliano promuovere e sviluppare questa filosofia che deve assolutamente essere lontana da più o meno evidenti interessi di parte.
Resta inteso che i nostri piloti continueranno ad avere tutto il supporto tecnico necessario così come è stato fatto sino ad ora e, se possibile, ancora di più.

Graziosa Barchi

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